Revisione EPBD: Lettera congiunta al Ministro Pichetto

Insieme ad altre cinque associazioni italiane ed europee, EU-ASE ha inviato una lettera aperta al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin per chiedere di rendere la Direttiva sulla prestazione energetica degli edifici (EPBD) un volano per valorizzare e modernizzare il patrimonio edilizio italiano.

In vista della revisione della EPBD, le organizzazioni firmatarie chiedono al Ministro di:

1. Supportare l’applicazione dello schema di valutazione SRI come strumento strategico per la riqualifica degli edifici non-residenziali

Pur mantenendo in linea generale un approccio di carattere facoltativo in ambito residenziale, per quanto riguarda gli edifici non-residenziali è auspicabile sostenere un approccio più ambizioso che disponga l’adozione di atti delegati ed esecutivi per prescrivere l’applicazione obbligatoria dello schema di valutazione SRI, e le modalità tecniche per una sua efficace implementazione, di impianti con potenza termica oltre 290kW entro il 31 dicembre 2024, mentre per impianti con potenza termica oltre 70kW l’implementazione effettiva dello schema di valutazione SRI a partire dal 1 gennaio 2030 (art. 13, commi 2 e 4).

2. Sostenere l’indicatore SRI come elemento attivo e premiante per elevare la qualità e il livello prestazionale e di modernizzazione degli immobiliSupportare e promuovere tout courta livello europeo l’indicatore SRI come:

  • motore e termometro della trasformazione degli edifici, anche per un efficace utilizzo dei fondi Next Generation EU e delle Politiche di Coesione,
  • strumento premiante nei processi di finanziamento nazionali ed europei con incentivazione integrativa a garanzia del raggiungimento delle migliori prestazioni dell’indicatore SRI stesso,
  • abilitatore alla modernizzazione degli immobili, utilizzando la leva delle transazioni immobiliari di affitto e vendita degli edifici non-residenziali come base di riferimento per la valutazione dello stato di predisposizione all’intelligenza e volano naturale per accelerare l’attuazione della EPBD anche sugli edifici non sottoposti a ristrutturazioni profonde. 
  1. Prevedere un programma di finanziamento pluriennale e continuativo “Building 4.0” per la trasformazione digitale e la riqualificazione di qualità del patrimonio edilizioVista la portata degli investimenti che, a livello europeo, dovranno essere effettuati per accompagnare il processo di riqualifica dell’intero settore degli edifici in chiave digital & green sino alla neutralità climatica, diventa più che mai necessario disporre di un quadro finanziario stabile e di lungo periodo per assicurare una copertura adeguata degli interventi, legare i finanziamenti, o premialità integrative, a risultati certi e misurabili (anche) grazie all’asseverazione dell’indicatore SRI, con il fine di incrementare il livello prestazionale di efficienza energetica e l’attrattività, nazionale e internazionale, dei nostri immobili.

    4. Assicurare piena implementazione a livello nazionale delle norme sui requisiti minimi legate ai BACS Il decreto legislativo 10 giugno 2020, n. 48 di attuazione della precedente direttiva EPBD prevedeva l’emanazione di almeno un decreto attuativo, necessario a definire i dettagli necessari al fine di implementare le nuove misure, come quelle legate ai requisiti BACS. Entro il 31 Dicembre 2024, tutti gli edifici non-residenziali con una potenza nominale > 290kW dovranno essere equippaggiati con sistemi BACS dotati di determinate caratteristiche (corrispondenti a classe B ed A dello standard EN ISO 52120-1). Questi punti sono stati delineati in dettaglio da una precedente lettera inviata nell’Aprile 2021 al Ministro Cingolani. Auspichiamo che il Ministero possa finalmente dare seguito agli impegni precedentemente presi e dare completa e reale attuazione alla Direttiva, anche al fine di evitare procedure di infrazione.

    Link alla lettera

    Link ai punti principali

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Blocco alla cessione del credito per i bonus edilizi – lettera aperta

EU-ASE si è unita ad associazioni industriali e ambientaliste italiane per chiedere a Governo e Parlamento soluzioni di lungo periodo per mantenere costante l’attuale trend di riqualificazione degli edifici ed i relativi benefici.

A seguito della decisione del Governo, contenuta nel decreto-legge 16 febbraio 2023, n.11 riguardante il blocco di ogni tipo di cessione del credito e sconto in fattura per gli interventi di riqualificazione degli edifici, EU-ASE, FIVRA, Coordinamento FREE, Kyoto Club e Legambiente esprimono preoccupazione per le prospettive per il settore dell’edilizia e per il rispetto degli impegni internazionali presi per la salvaguardia dell’ambiente.

Scarica qui la comunicazione inviata a Governo e Parlamento.

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A binding 14,5% energy efficiency target in 2030 for reviving Europe’s economy

Ten EU business organisations join forces in an open letter addressed to the EU negotiators revising the Energy Efficiency Directive (EED). Together, we are calling on the European Parliament and the EU Council to agree on setting an EU energy efficiency target fit for Europe’s climate goals, while ensuring sustainable economic growth and local job creation during this decade.

In June 2021, the European Commission proposed to revise the EED as part of the ‘Fit for 55’ legislative package to cut GHG emissions by at least -55%  by 2030. The Commission’s proposal for a recast EED includes higher and binding targets for reducing EU primary and final energy consumption by 2030. These targets would be reinforced by a benchmarking system for Member States to set their national indicative contributions to this binding EU target. Since then, the European Parliament and the Council adopted their respective positions.

Trilogue negotiations between the European Parliament and the Council are still ongoing, notably on the level and the nature of the 2030 target for energy efficiency.

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Business and Investor Letter on the Energy Performance of Buildings Directive

Eighteen leading businesses and investors join forces in an open letter addressed to all members of the ITRE committee in the European Parliament in view of the upcoming committee vote on the file, which is scheduled for 9 February.

The letter reiterates that businesses and investors are ready to play their part in the transition of the buildings sector in line with the EU’s climate and energy goals. It also provides a list of business solutions, including EU-ASE catalogue of efficiency measures, to increase energy efficiency in buildings, research insights on national policies that can support stepping up the decarbonisation and energy efficiency in buildings, as well as mechanisms to accelerate investments in this key sector.

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Think Efficiency first to address the energy and climate crisis

More than 20 organisations join EU-ASE in an open letter addressed to the EU negotiators revising the Energy Efficiency Directive. It calls for an effective implementation of the Energy Efficiency First principle in all of the EU, national and local policy, planning and investment projects regardless of the size of investments.

With the revision of the Energy Efficiency Directive (EED), the EU Institutions are due to agree in trialogue negotiations on provisions that introduce in the regulatory framework the implementation of the “Energy Efficiency First” Principle.

This letter, co-signed by European business organisations, housing associations and NGOs, calls on the EED negotiators to agree on applying the principle without monetary thresholds that could rule out its application in many local projects having an impact on the energy system, therefore missing the potential energy efficiency can have for the economy, society and the climate. 

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